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1° GIORNO: ITALIA/DUBROVNIK
Partenza con volo di linea per Dubrovnik. Arrivo, incontro con la guida/accompagnatore, trasferimento e sistemazione in albergo.
Visita orientativa della città (se l'orario di arrivo del volo non lo permette, la visita verrà effettuata il 2° ed il 5° giorno)
Dubrovnik è una delle pochissime città, al mondo, che può vantarsi di rappresentare un ideale più grande di se stessa. Dubrovnik, con le sue mura spesse che lo hanno protetto per secoli, è simbolo di invincibilità, di bellezza che unisce l'amore per le gioie della vita, per il commercio, la fede religiosa, la cultura; straordinaria città protetta dall'Unesco come patrimonio Culturale dell'Umanità, per i suoi eccezionali monumenti circondati da mura secolari. Passeggiata lungo le mura cittadine e visita delle fortezze del Revelin, di San Giovanni e del Lovrijenac, posta su un dirupo di 40 metri. Visita del convento francescano di Mala Braca, uno dei più espressivi monumenti di Dubrovnik e dello Stradun, una delle più belle piazze d'Europa, circondata da eleganti palazzi. Proseguimento per il Prijeko, la via dei locali e dei ristoranti alla moda, e per la Ulica, la via dei negozi e delle gioiellerie. Visita alla Piazza del Mercato, affollata fin dal primo mattino, e alla bellissima Piazza della Loggia, su cui si affaccia il Palazzo Sponza riccamente decorato, la splendida torre dell'orologio con la loggia del campanile, il Palazzo del Gran Consiglio e la chiesa barocca di Sv. Vlaho, il patrono della città. Visita del Palazzo del Rettore, in stile tardo-gotico e sontuosamente ornato da una scalinata barocca con balaustra, e della chiesa di Velika Gospa, costruita grazie al contributo di Riccardo Cuordileone. Cena e pernottamento

2° GIORNO: DUBROVNIK (MOSTAR – MEDJUGORJE) (Km.240)
Prima colazione, cena e pernottamento in albergo.
Partenza per Mostar. In una bella posizione tra le alte montagne con il suo caratteristico aspetto orientale sulle due sponde della Neretva. Fu capitale di una provincia romana con il nome di Andetrium. Il suo attuale nome, Stari Most (vecchio ponte) apparve verso la metà del XV° secolo dopo la conquista turca. Da quel tempo la città fu capitale del sangiaccato di Erzegovina e, nel 1777 divenne sede di eparchia ortodossa. Nel 1878 passò sotto la dominazione austriaca.
Lungo la Brace Fenica ulica, la strada che corre parallela al fiume, possiamo vedere, ricostruite o in ricostruzione dopo la barbarie della guerra, la moschea Karadoz-Begova Dzamija, costruita nel 1557 con il santuario, il cimitero e la madrassa; la casa Biscevic, casa turca del 1635 con all'interno una collezione etnografica dell'epoca e la Dzamija Roznamedzijina (moscha del 1620).Nel quartiere Kuiundziluk, composto da case tpiche turche con caratteristici caffè, troviamo il famoso ponte simbolo della città. Lo Stari Most, arco a schiena d'asino del 1566, capolavoro dell'architetto turco Hajrudin, con alle spalle due torri bastionate.Lungo la strada principale alla sinistra della Neretva possiamo incontrare altre moschee e chiese ortodosse.
Purtroppo Mostar fu al centro della guerra Serbo-Bosniaca e molte delle sue bellezze furono distrutte o gravemente danneggiate.
Incontro con la guida locale e visita della città. Pranzo.
Proseguimento per Medjugorje. Visita del centro del paese. Rientro a Dubrovnik.

3° GIORNO: DUBROVNIK/KOTOR/BECICI (Km.140)
Prima colazione e partenza per il Montenegro. Visita della città di Kotor.
Nella parte sudorientale dell'Adriatico, seguendo i corsi dei fiume di una volta, si è formato il golfo Bocche di Cattaro. Nell'antico solco fluviale si sono formati dei bacini – Toplanski, Tivatski, Risanski e Kotorski, mentre nei punti di penetrazione del fiume antico si sono creati gli stretti – Kumborski e Verige.
Questa regione è punto d'incontro del terreno carsico alto e basso e del mare, del continente e del mediterraneo, della civiltà d'Oriente e di quella d'Occidente.
La ricchezza dei monumento culturali e storici nell'intera zona delle Bocche di Cattaro testimonia il passato storico agitato, la presenta di diverse civiltà, culture e stili: scavi preistorici, epoca ilirica, antichità, epoca preroaman, romana, gotica, rinascimento, barocco.
La città del golfo che per la sua bellezza e valore del suo patrimonio naturale e cultura è tutelata dall'UNESCO è Kotor: ha un passato lungo più di due millenni, durante il quale è sempre stato un centro culturale e politico importante della zona del Sud Adriatico, città di commercianti e uomini di mare.
Oggi vanta di avere uno dei nuclei storici medioevali meglio conservati. All'ospite curioso di oggi si presente particolarmente imponente con le mura della città che l'abbracciano dall'alto e vantano di essere le mura veneziane più lunghe di tutto il Mediterraneo. Le mura sono costruite dal IX al XVIII secolo e sono lunghe 4,5 km. In alcuni punti sono alte fino a 20 m, e hanno uno spessore da 2 a 15 m. Dall'alto delle mure la vista spazia su tutto il golfo.
Tra i vari monumenti storici e culturali che si presentano al viaggiatore all'interno del centro storico, il monumento più importante è sicuramente la Cattedrale di San Trifone che fu consacrata nel lontano 1166. e che conserva le spoglie del santo già dal lontano anno 809.
Oltre alla cattedrale, assolutamente da non perdere sono la chiesa di San Luca (XIII sec), la chiesa di Sant'Anna (XII sec), la chiesa di Santa Maria (XIII sec), la chiesa della Madonna della Salute (XV sec), il palazzo del Rettore (XVII sec), il teatro di Napoleone (XIX sec) e le bellissime piazze che sono punto di incontro delle viuzze che attraversano la città.
Kotor è anche famosa per aver dato i natali a San Leopoldo Mandic, uno dei più grandi precursori ed apostoli dell'ecumenismo, già confessore a Venezia, Zara, Bassano del Grappa e Thiene e infine sepolto a Padova, città in cui aveva completato gli studi filosofici e teologici.
Pranzo e proseguimento per Becici. Sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.



4° GIORNO: BECICI (CETINJE – MONASTERO DI PODOSTROG) (Km.50)
Prima colazione, cena e pernottamento in albergo.
Intera giornata escursione a Cetinje ed al Monastero di Ostrog. Pranzo durante l'escursione.
Cetinje è l'antica capitale di Montenegro, le cui origini risalgono al Signore della Zeta Ivan Crnojevic, che davanti all'invasione dei turchi abbandonò la città fortificata di Žabljak e la sostituì con il Campo di Cetinje. In quel luogo, nascosto nel terreno carsico quasi inaccessibile, costruì un palazzo reale nel 1482 e in seguito un monastero dove attualmente si trova la chiesa di Cipur. Così nacque la nuova capitale di Montenegro che prese il nome dal fiume Cetinja che attraversava il campo di Cetinje.
Purtroppo il Monastero Crnojevica fu distrutto dai Turchi nel 1692 e il nuovo monastero di Cetinje nella località attuale fu costruito dal vescovo Danilo nel 1701 con l'utilizzo di alcuni elementi del vecchio monastero. Fu distrutto per ben altre due volte e per ben altre due volte ricostruito (anno 1724) e tutt'oggi conserva tale aspetto. Nel monastero di Cetinje attraverso i secoli furono prese numerose decisioni importanti per il popolo e lo stato Montenegrino.
Con la costruzione del pallazzo reale nella sua forma originale (1863), Cetinje comincia a prendere una fisionomia urbana. Vengono costruite rappresentanze diplomatiche, istituzioni culturali, scuole, centri sanitari, alberghi.
Anche se oggi Cetinje non è più la capitale di Montenegro, è rimasta comunque il centro spirituale, educativo e culturale dello Stato.
Proseguimento per Il monastero di Ostrog (LA VISITA AL MONASTERO DIPENDE DALLE CONDIZIONI METEOROLOGICHE). Nei pendii quasi verticali sopra la tranquilla valle del fiume Zeta, con la sua luce e il aspetto fiabbesco, quasi irreale si presenta il monastero Ostrog. Il Monastero impressiona il viaggiatore per la posizione arroccata nella ripida roccia.
Fu costruito nella seconda metà del Seicento. È il luogo di pellegrinaggio più importante del Montenegro, è punto d'incontro delle tre confessioni religiose, orotodossa, cattolica e islamica. Fu fondato da Vasilije Jovanovic, al quale si attribuiscono poteri taumaturgici e che fu proclamato Santo.
All'interno del monastero si trovano due chiese – la chiesa di Santa Croce e la chiesa della Purificazione della Vergine. In questa chiesa si trova il tabernacolo con la salma del Santo.
Il monastero apre ai fedeli anche nei mesi invernali.

5° GIORNO: BECICI/BUDVA/DUBROVNIK/ITALIA
Prima colazione. Incontro con la guida e visita di Budva. Di origine greca e romana, dopo la divisione dell'Impero si trovò al confine tra Impero Romano d'Oriente e d'Occidente: la città visse dunque un'esperienza storica unica, al confine di due mondi. Nel medioevo Budva venne governata da re Serbi, da aristocratici del regno di Zeta e infine entrò a far parte dei domini della città di Venezia. La dominazione veneta durò per più di tre secoli fino a quando alla fine del XVIII secolo subentrarono gli Asburgo d'Austria che la conservarono fino al 1918, anno in cui entrò a far parte del regno di Yugoslavia. La città vecchia di Budva, caratterizzata da un'architettura tipicamente mediterranea, sorge su un'isoletta collegata alla terraferma da una lingua di sabbia che con il tempo si trasformò in penisola. È circondata da bastioni risalenti al XV secolo che formano un sistema di fortificazione medievale con porte, mura difensive e torri.
Trasferimento all'aeroporto di Dubrovnik e partenza per l' ITALIA.
Arrivo e fine dei servizi

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